L'Italia è uno dei pochi Paesi al mondo che utilizza e chiama in
modo diverso i vari oggetti" del teatro d'animazione. Ciò ha generato, col passare del tempo e l'utilizzo di termini regionali, una grande confusione. Ad esempio, seppure Collodi definisca burattino il suo Pinocchio, ciò è dovuto al fatto che in Toscana la locuzione regionale, per tutto ciò che fa parte del teatro d'animazione, è burattino, ma Pinocchio ha le gambe, quindi è una marionetta a tutti gli effetti (come i "burattini" di Mangiafoco che, non dimentichiamolo, hanno le gambe e vengono mossi dai fili), così, data l'enorme popolarità del racconto, è invalso l'uso indiscriminato del termine per tutto il teatro di figura, generando, ovviamente, confusione.
L'Italia ha il vanto di aver dato i natali a tre tipi di teatro d'animazione: le marionette, i burattini e i pupi, che possono essere siciliani o napoletani.
In linea generale le tre distinzioni sono:
Marionetta : fantoccio di legno alto dagli 80 ai 100 centimetri, a figura intera, con testa scolpita, corpo e gambe arrotondati, mani di legno e braccia di stoffa, mosso dall'alto tramite i fili collegati a una croce di legno che, in gergo marionettistico, si chiama "bilancino"..
Burattino: fantoccio costituito principalmente da una testa e mani in legno scolpito, collegati tramite una vestina che ne costituisce il corpo. E' privo di gambe e viene animato direttamente dalla mano del burattinaio inserita nel corpo.
Pupo: fantoccio di legno a figura intera alto fino a 130 centimetri. La testa è scolpita, mentre il corpo è solo sbozzato perché viene poi ricoperto dall'armatura. La manovra avviene dall'alto o di lato, tramite grosse bacchette di ferro e corde.
Passiamo ora ad analizzare singolarmente e approfonditamente, ognuno di questi soggetti:
Marionetta
La marionetta ha come caratteristica di essere a figura
intera e mossa dall'alto per mezzo di fili. Nell'ambito della tradizione
le marionette sono, per ciò che riguarda il corpo, di legno di cirmolo (nome
volgare di un pinus cembra); le braccia, di stoffa, sono imbottite
di segatura; anche le gambe sono di legno, articolate al ginocchio e collegate
al corpo mediante un pezzo di filo di ferro. Una particolare attenzione
viene dedicata alla scultura della testa in modo da darle carattere,
alcune teste, in
apparenza piatte, acquistano espressioni varie a seconda
di come sono raggiunte dalla luce. Gli occhi sono di cristallo o di vetro,
quasi mai sono scolpiti direttamente nella testa e dipinti, perché sono
meno vivi. Per dipingere i volti si usano perlopiù colori ad olio
e si evitano fissatori perché le carnagioni prendano l'unto della
pelle vera. Quanto alle mani e agli avambracci sono di legno articolato con
un cerchietto di piombo al polso; anche sotto i piedi viene aggiunta una soletta
di piombo: c'è da tenere presente, infatti, che una marionetta senza contrappesi
è difficilmente manovrabile. I costumi sono fissati con spilli speciali che
si possono piegare in modo che le allacciature restino morbide e non tirino. Per la realizzazione degli abiti si utilizzano in genere stoffe morbide che
consentano la maggior possibiltà di movimento dei personaggi e con disegni
e fantasie in proporzione. La marionetta tipo è alta circa 80 cm. e pesa circa
8 chili, alcuni personaggi in armatura possono arrivare anche a 25 chili. Per animarla si usa un particolare filo di nylon nero (non
quello da pesca, perché luccica sotto le luci) e sono necessari 8 fili per i movimenti base. I fili, legati
al "bilancino", sono così collegati: 2 alle tempie, 1 alla schiena,
1 al petto, 2 alle mani e 2 alle gambe. Fili supplementari vengono aggiunti
per realizzare i cosiddetti trucchi (ad esempio l'estrazione di un
pugnale), in alcuni casi si hanno marionette con addirittura 20 fili.
Burattino
Si intende col nome di burattino il pupazzo mosso da
sotto con le mani o con bacchette; in genere il burattino è privo di gambe
e non realistico per quello che riguarda le proporzioni delle membra. La
testa è di legno; gli occhi sono scolpiti direttamente nella testa. La
testa racchiude, se così si può dire, tutto il personaggio, tutto il suo carattere; nei burattini bergamaschi, per esempio, è nettamente sproporzionata
alle due braccette (ha le dimensioni di quella di un bambino); nei burattini napoletani,
invece, può essere quasi proporzionata.
Il burattino deve essere molto robusto di testa perché è lì che prende le legnate, presenti in tutte le pièces tradizionali. Malgrado l'accortezza di ruotare il burattino e di presentare la nuca ai colpi di bastone, molte volte soprattutto i nasi si spezzano; per ripararli si usa la cartapesta fatta di carta a foglietti (non macinata) e colla di farina.
Il corpo è un tubo di stoffa più ampio sul retro; le maniche sono inserite e cucite in due fori sul davanti del vestito. Le mani sono piatte, di legno. I burattini donna hanno invece testa più proporzionata, corpo, mani e braccia di legno e vengono animate sostenute da un bastone.
Pupo
Una derivazione particolare della marionetta è il pupo
siciliano (o napoletano). I pupi sono di legno e le gambe sono unite al
busto per mezzo di un'articolazione che permette un movimento a pendolo
libero in avanti e limitato all'indietro: il pupo palermitano (dagli 80
ai 100 centimetri di altezza e del peso di circa 8 chili) ha il ginocchio
articolato, cosa che gli permette di genuflettersi; il pupo catanese invece
(di 110/130 centimetri di altezza e anche di 25 chili di peso) ha il ginocchio
rigido. Fra le scapole del pupo c'è un anello cui si aggancia l'uncino terminale
del ferro che attraversa la testa, sempre di legno scolpito e con una tipologia
particolare a seconda dei personaggi. Anche per le mani bisogna fare distinzione
fra pupo palermitano e catanese: nei primi, accanto al ferro agganciato alla
mano destra, c'è una corda che passa attraverso le dita piegate ad anello
e si aggancia all'impugnatura della spada, consentendone l'estrazione. Nei secondi invece, la spada è sempre sguainata e fissata alla mano destra. Meno pesanti e
complicati sono i personaggi senza armatura, ad esempio i personaggi femminili: si muovono con lo stesso sistema
e in alcuni casi hanno una corda al posto del ferro della mano destra.
Esistono anche i pupi di Acireale che sono un po' differenti dagli altri
poiché sono più piccoli dei catanesi e hanno ferri e corde
più lunghi.
